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  sinistramaldestra [ destreggiarsi a sinistra ]
         


14 luglio 2007

I consigli di Piermario il libraio

 Incurante di un'estate trascorsa evitando per quanto si possa di interessarmi troppo alla politica per risparmiarmi dolorose riflessioni ed altrettanto colitifere previsioni, sordo come sempre alle orride musichette che accompagnano il consueto comando stagionale che ci vorrebbe tutti ballerini di salsa, merengue ed altre tropicalate assortite , su richiesta dell'amico Damiano, da bravo spacciatore , consiglio alcuni romanzi che spero possano portare bellezza e pensieri dovunque abbiate deciso di affrontare i mesi caldi.L'irruzione del godimento letterario nella vostra estate, potrà evitare a molti di ritrovarsi infilati in impossibili camiciole con palme stampate a colori atroci, simulando nei locali a ciò adibiti un'esagerata quanto disperata gioia di vivere.Buona lettura.
Peter Cameron. " Un giorno questo dolore ti sarà utile" Adelphi
Ricordate il Giovane Holden? Quel libro ci introdusse nell'universo psicologico e sociale di un adolescente newyorkese degli anni cinquanta.Il protagonista di questo romanzo è un Holden diciottenne dei nostri tempi.Del tutto atipico per la sua generazione è misantropo, riflessivo e insieme impulsivo, scarta i coetaeni, si disgusta della contemporaneità e ha nostalgia di vecchi tempi mai conosciuti. Rivela infine per contrasto un'America caotica, nervosa,vuotamente rituale,disgregata e superficiale nei rapporti umani e sociali. Un rmanzo a volte molto divertente che cela malinconiche constatazioni.
Charles Lewinski " La fortuna dei Meijer" Einaudi
Ecco un romanzo da ottocento pagine la cui mole smette di preoccupare nel momento stesso in cui si leggono le prime righe. La saga della famiglia ebrea svizzera dei Meijer viene raccontata nell'arco di tempo che va dal 1870 al 1946. la forza di una scrittura pulita e avvincente, capace di delineare generazione dopo generazione, i ritratti straordinari dei vari componenti della famiglia, tiene il lettore avvinghiato alla storia, deliziato da un non comune stile narrativo.
Robert Mc Liam Wilson " Eureka street " Fazi
Ennesima ristampa in edizione economica del capolavoro di uno dei maggiori talenti degli ultimi anni. Le gesta eroicomiche di due amici, uno cattolico l'altro protestante nella Belfast degli anni '90 . Una città ansiogena , segnata dalle tensioni passate e presenti fa da sfondo a questa amicizia, eccentrica come la personalità dei due protagonisti. Una storia che diverte e fa riflettere, tratteggiata con uno stile incisivo e diretto intriso di ironia che spesso travalica in un appuntito sarcasmo indirizzato contro gli opposti integralismi irlandesi.
Adolf Hoffmeister " Il gioco della sera "Nottetempo
Adolf Hoffmeister , scrittore cecolosvacco, incontrò diverse volte James Joyce nel 1929 e nel 1930 a Parigi.Joyce stava scrivendo "Finnegans wake" e Hoffmeister ed il collega Prochàzka si proposero coraggiosamente come traduttori dell'opera in cèko.Gli incontri che ebbero con lo scrittore irlandese vennero minuziosamente descritti e sono riportati in questo libricino ornato anche dagli splendidi schizzi che ritraggono Joyce in varie pose, disegnati con mano brillante dallo stesso Hoffmeister.Le poche pagine di questo volumetto bastano a far comprendere l'enorme statura dell'autore di " Ulisse" ,un uomo dalla personalità particolarissima e complessa, perfettamente consapevole del valore della sua opera.
Patrick Suskind " Il profumo " Tea
Per chi non l'avesse letto,questo romanzo si rende nuovamente disponibile nella veste tascabile dopo l'adeguato sfruttamento in edizione lusso che mirava a sfruttare il traino del mediocre film omonimo.L'opera è da considerarsi ormai un classico contemporaneo, un successo meritatamente confermatosi negli anni.Una vicenda appassionante ambientata nel Settecento,nella Parigi più buia,sudicia e puzzolente mai descritta in Letteratura.Jean Baptiste Grenouille, il più cinico degli outsiders col dono di un olfatto prodigioso,percorre un folle viaggio fatto di crimini verso una suprema accettazione umana e sociale.Un libro che attrae e orrifica chi lo legge,incatenandolo comunque.




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3 luglio 2007

Eppure soffia...

 Omaggio a Bertoli

E il mare si riempie di schiuma, il cielo di fumi
la chimica lebbra distrugge la vita dei fiumi
uccelli che volano a stento, malati di morte
il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
Un’isola intera ha trovato nel mare una tomba
il falso progresso ha voluto provare una bomba
poi acqua che toglie la sete alla terra che è viva
e invece le porta la morte perché radioattiva
Eppure il vento soffia ancora
spruzza l’acqua alle navi sulla prora
e sussurra canzoni tra le foglie
bacia i fiori, li bacia e non li coglie
Un giorno il denaro ha scoperto la guerra mondiale
ha dato il suo putrido segno all’istinto bestiale
ha ucciso, bruciato, distrutto in un triste rosario
e tutta la terra si è avvolta in un nero sudario
E presto la chiave nascosta di nuovi segreti
così copriranno di fango persino i pianeti
vorranno inquinare le stelle, le guerre tra i soli
i crimini contro la vita, li chiamano errori
Eppure il vento soffia ancora….
Eppure sfiora le campagne
accarezza sui fianchi le montagne
e scompiglia le donne trai capelli
corre a gara, in coro, con gli uccelli
Eppure il vento soffia ancora…

vedi
bertolifansclub




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14 febbraio 2007

I libri di Piermario il libraio

Sono libraio perchè sono un lettore. Un lettore che sin da piccolo è stato così avido da individuare nel fare il libraio l'unica soluzione economica possibile per poter leggere ,senza rubarne parecchi, il numero di libri che leggeva all'anno.Chiaro quindi che ritengo il libro l'unica difesa possibile contro la globalizzazione subculturale dalla quale siamo bombardati. Da sempre l'italiano è un lettore debolissimo ed il leggere non rappresenta per la maggioranza dei nostri connazionali una forma molto apprezzata di divertimento. Un popolo come il nostro con una storia di dominazioni varie, interne ed esterne, non ha quasi mai avuto scelta nello scegliersi i passatempi,fermo restando che di tempo per divertirsi per molti secoli ne ha avuto poco. Il panem et circenses è stata la regola con cui le classi dominanti l'hanno soggiogato, tenuto al suo posto. Il saper leggere costituiva una forma esclusiva di potere che sempre fiancheggiava gli interessi del Potere, quello con la maiuscola. Il tempo non ha cambiato troppo le cose se tv , Play station, telefonini multiaccessoriati ed altro sono divenuti oggi la religione praticata da una sterminata fetta di popolazione. Il libro, ora alla portata di tutti, è rimasto però nemico del Potere e la lettura, con la possibilità che offre di sviluppare la fantasia oppure le conoscenze, è tuttura considerata un'attività eversiva, da sconsigliare nei fatti, al di la degli stanchi e ipocriti incoraggiamenti che se ne fanno in televisione. Io sono comunque, come parecchi altri, incorreggibile e continuo isolato una battaglia apparentemente di retrogardia contro la società dell'immagine e non ho smesso di spacciare libri, libri che possono parlare alla testa, al cuore ed al palato dei lettori. Sono convinto che una società che ha diffuso nel suo seno il piacere di leggere ne vede poi spiegarsene gli effetti positivi. Un popolo con difese culturali attive non è tanto facile da prendere per i fondelli, da rendere schiavo, da indurre a lanciarsi in avventure disperate quanto scopertamente grottesche. ( ogni riferimento all'ascesa politica del berlusconismo è del tutto intenzionale). Da uomo di sinistra, immalinconito da una sinistra che nel professionismo politico non è troppo diversa dalla destra, sono persuaso che una attiva vita culturale aguzzi la vista anche rispetto agli obblighi che nei nostri confronti ha chi abbiamo spedito a rappresentarci.Per cui, da bravo spacciatore, ottemperando all'invito fattomi dall'amico Damiano, vi propongo un menù di cinque libri senza l'affanno di dover segnalare novità a tutti i costi.
A risentirci.
Piermario De Dominicis ( libraio della Libreria "Piermario & Co.")

LIBRI SEGNALATI :

PAOLO MAURENSIG " VUKOVLAD" MONDADORI
Un affascinante esercizio di stile sul romanzo gotico. Con una prosa elegante e pulitissima che si rifà ai modelli di riferimento dell'autore,quelli mitteleuropei, la storia scopre i suoi misteri poco alla volta e per il lettore è un piacere giungere con qualche turbamento alla risoluzione dell'intreccio.
MEIR SHALEV " PER AMORE DI UNA DONNA" FRASSINELLI
Uno dei romanzi più belli ed originali degli ultimi anni.In un piccolo villaggio israeliano un ragazzino orfano di madre cresce allevato da tre padri.Ne' loro ne' lui sanno chi dei tre sia il vero genitore e tuttavia ognuno di questi uomini, secondo le caratteristiche personali ( uno è contadino,un altro commerciante ed il terzo alleva canarini),cerca di prendersene cura e dargli insegnamenti utili alla sua vita. Parallela si dipana la storia curiosa e tenera dell'amore che ha folgorato i tre,indirizzandoli verso la stessa donna. Un libro pervaso da geniali invenzioni, poesia in prosa.
RICHLER " LA VERSIONE DI BARNEY" ADELPHI
Un libro di culto per molti in tutto il mondo.Barney Panofsky racconta la sua vita, la sua versione dei fatti, per contrastare un pamphlet che uno scrittore che detesta ha pubblicato diffamandolo. Ricchissimo,un po' stordito dall'età che incalza,apparentemente cinico, acido e corrosivo, Barney descrive con grande vis comica le miserie, i nonsense e le follie dei mondi che ha conosciuto ed il rimpianto per l'unica donna veramente amata.
J. ROTH "LA LEGGENDA DEL SANTO BEVITORE" ADELPHI
Il racconto perfetto,conosciuto dai più per un film, da esso tratto, che non è stato in grado di trasferire sulla pellicola, la straordinaria pennellata di Roth,densa di poesia, in una favola sui buoni sentimenti umani.
DOLORES PRATO " SCOTTATURE" QUODLIBET
Sconosciuta o quasi al grande pubblico, Dolores Prato esordì una decina d'anni fa, pubblicando il corposo romanzo " Giù la piazza non c'è nessuno" a quasi novant'anni d'età.E' stata una scoperta felice quanto imprevista.Scottature è invece una piccola gemma, un racconto autobiografico, sorretto da una scrittura incisiva e pulita che tocca i sentimenti evitando brillantemente gli eccessi del melodramma.




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